Il potere. Da un altro punto di vista

potere del sesso

Avviso ai naviganti: sto per parlare di sesso. Astenersi perditempo, moralizzatori e non praticanti. E per praticanti intendo roba seria, fatta con un certo impegno e un certo stile. Non sto parlando di sesso generico qui, non di quello fatto per gioco o per sfida, non di quello casuale, soprattutto non di quello frettoloso. Intendo che deve essere tirata in mezzo la cosa più sexy che abbiamo: l’anima.

Ho visto un film, “Good luck Leo Grande”, pessimamente tradotto in italiano con “Il piacere è tutto mio”, che ti fa presupporre una commediola da sghignazzarci su. Invece è tutto tranne che una commedia. È chiaro che è un film, tende a semplificare, deve stare tutto in un paio d’ore. Ma alcuni spunti mi sono piaciuti.

Tutto si svolge in una camera d’albergo (per l’ambientazione hanno speso il giusto), e il cast è praticamente composto da due sole persone (e anche qui al risparmio). Lei è una gigantesca Emma Thompson, lui un aitante Daryl McCormack. Trentatré anni di differenza nella vita vera, forse anche più nel film. Lei assolda lui perché non ha mai provato un orgasmo nella vita e adesso che suo marito è morto è libera di sperimentare. Lui si rivela un essere umano più complesso del previsto, in grado di amare l’umanità intera, una persona alla volta.

Perché mi ha colpita?
Perché parla del potere del sesso. Non come merce di scambio, ma come strumento di conoscenza.

C’è qualcosa di sovra umano, di inspiegabile, in questa cosa primordiale. Ci abbiamo costruito sopra decine di sovrastrutture psicologiche, spiegazioni, teorie, significati, obiettivi. Ma se riusciamo a nuotare sotto questa impalcatura resta una delle forze più potenti dell’universo.

Ha la capacità di avvicinarci, di metterci a nudo non solo letteralmente, di farci fare un salto nel buio delle relazioni (e per la cronaca, la sceneggiatura conferma: dopo la terza volta diventa una relazione).

Entrambi i protagonisti si presentano con un nome fasullo inizialmente. Poi lei comincia a provare dei sentimenti e si interessa alla vera vita di lui. Non comprende che ciò che condividono in quella stanza d’hotel è qualcosa di più vero della vita vera, l’unico momento in cui possono permettersi di dimenticare chi hanno deciso di essere per diventare, per qualche ora, davvero loro stessi.

L’ingresso della realtà rovina la magia e scardina la relazione. Non sarà più possibile andare avanti. Ma entrambi saranno riusciti, tramite questa particolare alchimia, ad affrontare i lati più oscuri di loro stessi.

Confermando ciò che penso da un po’: che il sesso è una delle più alte forme di evoluzione interiore. È qualcosa che ti cambia, che ti spinge nel torbido, che ti getta nell’abisso e poi ti illumina con una luce nuova. E quella luce ce l’avete presente tutti, dai. Gliela vedi in faccia alle persone, il giorno dopo. Anche se hanno dormito 3 ore.

Dormire è sopravvalutato, il sesso è ancora sottostimato, invece.

Le immagini di questo post sono tratte dalla mostra Sex & Solitude di Tracey Emin

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